A Cosimo venne l'idea di chiedere a ognuno che scrivesse sul quaderno la cosa che gli sarebbe piaciuta di piu'. E di nuovo ciascuno andava a metterci la sua, stavolta tutto in bene: chi scriveva della focaccia, che del minestrone; chi voleva una bionda, chi due brune; chi gli sarebbe piaciuto dormire tutto il giorno, chi andare per funghi tutto l'anno; chi voleva una rozza
con quattro cavalli, chi si contentava di una capra; chi avrebbe desiderato rivedere sua madre morta, chi incontrare gli dei dell'Olimpo: insomma tutto quanto c'e' di buono al mondo veniva scritto nel quaderno, oppure disegnato, perche' molti non sapevano scrivere, o addirittura pitturato a colori. Anche Cosimo ci scrisse: un nome: Viola. Il nome che da anni scriveva dappertutto.
Italo Calvino
Il barone rampante
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